FAMIGLIA BAH

Mi chiamo Kaba, vengo dalla Guinea Conakry, un Paese sulla costa occidentale dell'Africa. La vita lì non era male, facevo il falegname, ma quello che guadagnavo non bastava per provvedere alla mia famiglia.  

Ho deciso di andare in Libia, dove c'erano molte opportunità di lavoro e si poteva guadagnare bene. Sono rimasto lì tre anni, poi nel 2011 è scoppiata la guerra. Non avevo modo di tornare a casa — la Guinea non aveva organizzato nessun rimpatrio per i concittadini che vivevano lì.  

Non mi restava che prendere la via del mare. Il viaggio è stato duro. Due giorni di navigazione. Non è mica come prendere l'autobus, ho dovuto pagare tanto per imbarcarmi. Durante l'attraversata mi auguravo solo che Dio mi portasse in un luogo dove c'era lavoro, dove potessi vivere in modo dignitoso. 

Non immaginavo di arrivare in Italia, mai avevo pianificato di venire qua. A Bolzano sono stato accolto a Casa Gorio, un centro di accoglienza gestito da Volontarius. Stare in una struttura per persone migranti non è facile, ma la vita è così: bisogna soffrire un po'.  

Appena ho potuto ho cercato un lavoro, anche se l’attesa per i documenti è stata lunga. Ho lavorato come tuttofare in una casa di riposo, poi per una ditta di pulizie, poi come custode. All'inizio la paga era bassa — intorno ai 1.000€ — e per vivere a Bolzano non era sufficiente. Dal 2017 lavoro presso l’azienda Garstrofresh a Campodazzo con un contratto indeterminato. Adesso posso pagare l'affitto e mettere qualcosa da parte. Per riuscire a guadagnare qualcosina in più, faccio i turni anche la notte. 

Trovare casa è stato il problema più grande. Ho preparato tutti i documenti necessari: buste paga, CUD, estratto conto. I soldi ce li avevo, ma il problema era trovare qualcosa da affittare. Ogni giorno cercavo annunci online, chiamavo i proprietari, giravo le agenzie. Mi sono iscritto ad almeno venti agenzie immobiliari. Non so neanche più quanti pomeriggi ho passato a compilare documenti. Mi dicevano sempre che non avevano nulla di disponibile in quel momento, oppure che avevano già affittato la casa che mi interessava.  

Giorgia, la mia assistente sociale, mi ha messo in contatto con il progetto LGNet. Stefano e Miguel mi hanno spiegato come iscrivermi ai siti web di annunci: il migliore per me è stato "Abitare in Alto Adige", dove ho trovato questa casa in affitto. Gli operatori di LGNet mi hanno aiutato a scrivere una bella lettera di presentazione e, quando sono venuto a vedere l'appartamento e a conoscere la proprietaria, Miguel è venuto con me per sostenermi.  

Grazie al supporto del progetto LGNet, dopo circa sei mesi sono riuscito a trovare questa casa per me e la mia famiglia. Stavamo cercando da oltre un anno. Adesso viviamo a Prato Isarco. Qui ci sono tre stanze e possiamo finalmente avere i nostri spazi. Prima vivevamo in un monolocale di 45 metri quadrati, immagina cosa significhi vivere in cinque in una sola stanza. 

Qui in Alto Adige ora stiamo bene, ma non è sempre stato semplice per noi. Per tre volte sono andato con mia moglie a vedere una casa in affitto: quando vedevano che siamo neri, ci dicevano di no.  

Abbiamo incontrato tante persone con la "testa chiusa". Pensano che le persone che provengono dal continente africano siano tutte uguali. Ma io penso: in Africa ci sono 54 Paesi, ognuno con le proprie lingue, culture e usanze. Ma come si può generalizzare così? Certo, ci sono persone africane che non si comportano bene e questo non aiuta. Fanno arrabbiare anche me le persone che non hanno voglia di lavorare, di impegnarsi o che pensano solo a delinquere. Io ho sempre lavorato sodo e risparmiato il più possibile per assicurare un futuro migliore alla mia famiglia. 

Dai momenti difficili ho imparato che ci vuole pazienza. Un momento difficile non può durare per sempre. Oggi sei triste, ma domani è un altro giorno. Bisogna rimanere sempre con i piedi per terra, non mollare mai. Vai piano piano. All'inizio è dura, ma poi sarà un pochino più facile. A chi sta cercando casa a Bolzano posso dire solo questo: non avere paura e continua a cercare. Non bisogna mai arrendersi.

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