LINDA

La vita in Nigeria è veramente dura.
Da dove vengo io c'è tanta povertà. La mia vita non è stata facile.
Per arrivare in Italia ho dovuto accettare una condizione difficile. Portavo sempre con me il pensiero di mia madre… Ho sofferto tanto.
Ho dovuto fare la ballerina per vivere.
Ho lavorato in tanti club d’Italia, mi spostavo dove c’era lavoro. Volevo liberarmi dal peso del mio debito di viaggio.
Poi ho trovato lavoro in un albergo in Toscana.
Lì ho conosciuto il papà di Charis. Quando sono rimasta incinta lui se n'é andato senza avvisare. Ero sola e tutto era molto difficile. I soldi che avevo messo da parte con tanta fatica sono finiti in fretta.
Avevo bisogno di un cambiamento.
Un’amica che vive a Bolzano mi ha convinta a venire qui e mi ha aiutata. Mi ha ospitata a casa sua, dormivo sul suo divano. Ma lei aveva una famiglia ed io ero incinta. Non era una situazione che poteva andare avanti a lungo.
Quando è arrivato mio figlio abbiamo vissuto nei centri di accoglienza.
Per un periodo abbiamo vissuto in un centro di accoglienza molto grande. Lì viveva tanta gente e c’era tanta confusione. Mio figlio era nervoso e cattivo. Mi diceva “Mum, I can’t focus”. Se non puoi concentrarti non puoi fare i compiti di scuola. Charis non voleva nemmeno andare al bagno. Era brutto.
Lì ero depressa.
Ero sempre nervosa. Non ero più io. Il mio carattere era cambiato.
Per fortuna ora siamo qua a Casa Conte Forni.
Grazie al progetto Lgnet EA del Gruppo Volontarius abbiamo trovato una soluzione migliore! Ora abbiamo una stanza tutta nostra. Abbiamo il nostro bagno e possiamo cucinare quando vogliamo. Qui ognuno ha la sua vita e nessuno ti disturba.
Sento che questa è casa mia.
Qui la mia mente sta bene. Posso concentrarmi, posso rilassarmi, posso essere me stessa. Quando sei a casa tua la tua mentalità cambia. I tuoi pensieri sono molto diversi.

Puoi lasciarti andare.

Avere una casa è come essere liberi.
 

 

Grazie a Dio ora ho un buon lavoro.
Faccio la cameriera a tempo indeterminato presso l’Hotel Città di Bolzano. Ho lavorato in tanti posti nella mia vita, ma l’Hotel Città è il “number one”! I direttori sono molto bravi e rispettano tutti. Se non ti senti bene loro ci sono sempre e si prendono cura di te. I miei colleghi sono come una famiglia, siamo una squadra. Ci vogliamo tutti bene. Questo mi fa andare al lavoro volentieri.
Il mio sogno è trovare una casa per Charis e me.
Vorrei una bella cucina dove posso cucinare. Adoro cucinare. Ma soprattutto vorrei una casa tutta mia perché voglio ospitare le persone che non hanno una casa. Potranno venire da me a farsi una doccia, mangiare e rilassarsi un po’. Questo è quello che vorrei veramente fare. Io ci sono passata, so cosa significa non avere un posto dove vivere.

Adesso sto aiutando chi è in difficoltà come posso.
Per il mio compleanno andavo sempre al ristorante o facevo una festa. Ora non lo faccio più e mando i soldi dei festeggiamenti in Africa. Mia sorella mi aiuta ad organizzare degli aiuti per chi ne ha bisogno: io le mando i soldi e lei compra del cibo per donne e mamme sole che vivono sulla strada. Mi fa felice sapere di aiutare qualcuno. Adesso anche Charis ha iniziato a farlo per il suo compleanno.
Adesso sto cercando una casa, ma qui a Bolzano è difficile.
Quando trovo un annuncio di una casa in affitto chiamo subito. Appena sentono la mia voce mi dicono “Ah, sei straniera. No, mi dispiace”. Una volta mi hanno detto “Proprio voi nigeriani? Naaah”. Ci sono rimasta molto male. È da tanto tempo che sto cercando casa qua, ma non ho mai trovato nulla.
Non ho mai potuto visitare una casa a Bolzano.
I proprietari delle case mi dicono di no già al telefono. Non vogliono nemmeno vedermi di persona.
I miei colleghi mi stanno aiutando.
Una mia collega ha trovato una casa perfetta per me. Ma quando i proprietari hanno saputo che sono nigeriana hanno subito detto di no. Anche la mia collega è straniera, ma lei non ha la pelle nera come la mia. 
È dura, ma io non mollo.
Io continuo a lottare per il mio sogno.
There is a parabol in English: “When there’s life, there’s hope.”
“Dove c’è la vita, c’è la speranza.” 
Io ho sempre speranza. Non mollo mai.
Sono una donna forte.
Tengo duro.

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