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20.01.2026

LGNet si racconta: a Bolzano un incontro tra stakeholder locali e nazionali

Dal 2020, l'Azienda Servizi Sociali di Bolzano, la cooperativa sociale River Equipe e l'associazione Volontarius ODV portano avanti LGNet, progetto coordinato dal Ministero dell'Interno in collaborazione con ANCI e Fondazione Cittalia, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027. Un intervento che opera a contrasto dell'emergenza abitativa rivolgendosi a persone migranti che vivono e lavorano nel capoluogo altoatesino. Attraverso la realizzazione di percorsi individualizzati di sostegno e accompagnamento, le persone vengono affiancate nel percorso di autonomia e di graduale emancipazione dal sostegno dei servizi sociali.

I numeri testimoniano l'efficacia del modello: dal 2021 a oggi, 180 persone hanno trovato casa sul libero mercato. Tra queste, 43 famiglie e 35 persone singole. Solo dal settembre 2024, l'equipe ha sostenuto 155 persone, accompagnandone 40 verso la totale autonomia.

Il 5 dicembre scorso, durante l'incontro di dialogo e confronto organizzato dall'Azienda Servizi Sociali e dal Gruppo Volontarius, la Dottoressa Brigitte Kelderer, Direttrice dell'Ufficio Inclusione Sociale, Lavorativa e Abitativa, ha illustrato come l'Azienda Servizi Sociali di Bolzano sostenga il progetto LGNet quale fondamentale strumento di lotta all'emergenza abitativa.

Nel capoluogo altoatesino le opportunità lavorative non mancano, ma la casa diventa sempre più un bene e un diritto inaccessibile per frange sempre più ampie della popolazione.

 

UN MODELLO CHE RESTITUISCE DIGNITÀ ATTRAVERSO LA CASA

LGNet risponde a questa emergenza con un approccio strutturato e personalizzato. Come hanno illustrato Lorenza Iellici e Miguel Hernandez del Gruppo Volontarius, il punto di forza del progetto risiede nel lavoro di rete e nella sinergia tra équipe e servizi del territorio. Gli interventi vengono cuciti sui bisogni e sulle risorse delle singole persone: un accompagnamento graduale verso un'autonomia abitativa, economica e sociale che sia sostenibile nel tempo.

Le persone vengono affiancate in un percorso di consapevolezza e responsabilizzazione, confrontandosi con il mercato immobiliare privato solo dopo aver raggiunto stabilità finanziaria e lavorativa. Perché la casa non è soltanto un tetto: è la possibilità di autodeterminarsi, di costruire percorsi di vita e integrazione che rendono le persone parte della comunità.

All'incontro hanno partecipato la delegazione del Ministero dell'Interno e della Fondazione Cittalia, insieme alle/i rappresentanti di stakeholder locali quali il Comune di Bolzano, il Commissariato del Governo per la Provincia di Bolzano, Caritas, La Strada-Der Weg, IPES e il Centro Antidiscriminazioni.

 

DA EMERGENZA A MODELLO ISTITUZIONALE

La Dottoressa Annarita Rescigno e la dottoressa Alessandra Caldarozzi hanno descritto come LGNet sia evoluto da risposta emergenziale a modello di intervento istituzionale, favorendo la nascita di una costellazione di Comuni che in tutta Italia operano per l'inclusione e l'autonomia delle persone migranti.

Le testimonianze di Farid ed Edith, beneficiari del progetto, illustrano concretamente l'impatto di LGNet. Percorsi migratori diversi accomunati dalla difficoltà nell'accesso all'abitazione: una ricerca lunga, caratterizzata da attese e numerosi rifiuti, che oggi ha trovato risposta. Persone che quotidianamente conciliano impegni lavorativi, familiari e scolastici hanno potuto ricostruire la propria stabilità abitativa, recuperando quella dimensione di sicurezza e benessere che la casa rappresenta.

 

L'EMERGENZA ABITATIVA COME IMPEGNO COLLETTIVO

LGNet è un modello che funziona. Ma, come emerso dall'incontro del 5 dicembre, non basta. L'emergenza abitativa è una priorità per Bolzano che riguarda l'intera comunità, non solo le persone migranti. L'invito lanciato alla rete è chiaro: unirsi, ampliare gli interventi, coinvolgere sempre più stakeholder, arrivare a toccare il mondo del lavoro e la politica.