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22.12.2020

Take Action! Creatività e diritti umani

È partito TAKE ACTION! Creatività e diritti umani, un nuovo progetto educativo dell'Associazione Volontarius che promuove una maggior presa di coscienza sulle tematiche dei diritti umani attraverso i linguaggi della creatività. Il percorso, rivolto a gruppi di bambini e ragazzi, invita a prendere parte attiva nella difesa dei diritti umani e delle persone più fragili della nostra comunità.

Take action! offre laboratori di didattica creativa che approfondiscono le molteplici tematiche sociali di cui il Gruppo Volontarius si occupa, come ad esempio il fenomeno della tratta e dello sfruttamento lavorativo, la vita di strada, la migrazione e la lotta allo spreco.

I laboratori, in collaborazione con l’Associazione Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty e Amnesty International Italia, coinvolgono i giovani in una riflessione intorno alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e la relazione che c’è tra diritti e arte. Grazie alla presenza di esperti dei diritti umani, artisti e testimoni i partecipanti vengono invitati a esplorare la creatività come mezzo di riflessione, espressione di sé e delle proprie emozioni, di dedica e partecipazione collettiva.

Sono 8 i percorsi che sono già stati attivati negli scorsi mesi presso i luoghi di aggregazione giovanile e nelle scuole della nostra provincia. L’emergenza Covid ha messo a dura prova la realizzazione dei laboratori, tanti dei quali sono stati svolti on-line. La scelta di portare avanti il progetto, anche se a distanza, non è stata facile ma l’urgenza di parlare di diritti umani ha prevalso su ogni ostacolo, soprattutto in questo difficile periodo, in cui le differenze sociali ed economiche e le discriminazioni si sono ulteriormente accentuate.

Uno dei primi istituti scolastici ad aderire al progetto “Take action!” è stato il Marie Curie di Merano. Una classe per esempio ha scelto di approfondire la tematica della vita di strada attraverso il linguaggio creativo della fotografia. Durante il laboratorio gli studenti hanno potuto dialogare con Luca Lamberti, referente di Oltre la Strada, un progetto rivolto alle persone senza dimora dell’Alto Adige.

 

<<Ci siamo confrontati sul diritto individuale di avere una casa, un luogo dove custodire le proprie cose, coltivare le proprie passioni, avere uno ‘spazio’ intimo e inviolabile. Abbiamo parlato del diritto alla dignità della persona, un diritto che deve essere considerato alla pari con il diritto alla salute, all’istruzione o al lavoro. Così come non è una colpa ammalarsi (diritto alla salute), allo stesso modo non può considerarsi una colpa trovarsi ai margini della società (diritto alla dignità) >> racconta Luca Lamberti.

 

Il Professor Francesco Venticaldi della Scuola Marie Curie è soddisfatto del percorso realizzato:

<<Parlare con gli studenti di diritti umani, sensibilizzarli attraverso l’arte e le dirette testimonianze di chi dedica la propria vita e il proprio lavoro a farli rispettare, rappresenta l’arma vincente contro tutto ciò che oggi impedisce di tutelare l’essere umano come tale. Grazie a questi laboratori si aprono alle giovani generazioni nuove prospettive e nuovi orizzonti di azione e di riflessione, che sicuramente non saranno limitati alla singola giornata del laboratorio stesso. Utilizzare l’arte come veicolo per diffondere certi principi è molto importante perché stimola la creatività dei ragazzi e li porta a trovare in sé stessi, esprimendo le proprie idee più profonde, quello che accomuna tutti noi come esseri umani.>>

Anche il Liceo Carducci di Bolzano ha aderito immediatamente al progetto. La prima classe coinvolta ha scelto di approfondire la tematica della migrazione, sempre attraverso il linguaggio della fotografia. Questa volta la testimonianza è stata portata da una ragazza che ha ricevuto asilo politico in Italia e che ora lavora per supportare le persone che si trovano in difficoltà:

<<Ho raccontato la mia storia, anche se non è stato facile trasmettere le emozioni che porto dentro attraverso le parole. Il lavoro e le opere che hanno realizzato i ragazzi mi hanno fatta sentire felice perché mi sono sentita ascoltata. Sono contenta che siano stati stimolati alla riflessione sui diritti umani.>>

Al termine del laboratorio, la Professoressa Alessia Giangrossi del Liceo Carducci ha dichiarato:

<<Nonostante il filtro dello schermo la risposta delle studentesse e degli studenti è stata positiva. La classe sì è concentrata sull'attività e ha saputo cogliere il lato umano dell'esperienza, si è messa in gioco e attraverso la fotografia e le parole gli studenti e le studentesse sono stati in grado di trasmettere il loro vissuto, le loro emozioni e regalarle alla nostra testimone. Sono soddisfatta del progetto, un’esperienza che ha regalato un senso di unione e comunità in questo momento in cui siamo distanti.>>

 

Vuoi partecipare al progetto insieme alla tua classe o un gruppo di amici? Scrivici su: info@takeaction.school

 

Un'iniziativa realizzata con il finanziamento della Provincia Autonoma di Bolzano e del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano